Io e Me stessa
Io non mi fido di Me stessa. Ah, ormai non riesco più a ingannarmi. Mi conosco e non cado più nei tranelli che mi tendo da sola. Quindi, se stasera vado da lui...è perchè ho voglia di finirci a letto. E questo succederà. A meno che non vada avendo già un deterrente.
-Purtroppo, la ceretta alle gambe è stata fatta ieri. Già in un paio di occasioni , il pensiero delle mie gambe non perfettamente lisce, ha evitato che mi togliessi i pantaloni...con chissà quali pensieri da parte dell'uomo di quel momento;pensieri che, sicuramente, non avranno mai incontrato la realtà della gamba non depilata.
-Potrei non farmi la doccia. Considerandola una forma di non rispetto presentarsi non perfettamente lindi e pinti, anche qui eviterei che la chiusura lampo si spostasse dalla sua posizione iniziale...soprattutto se, come nel mio caso odierno, l'altra persona conosce solo quello di aspetto: e che sia almeno curato allora!
-Oppure potrei inventarmi un ciclo mestruale improvviso...mmmh...questo però non è un buon deterrente; una volta,dopo una mezz'oretta di insistenze ben fatte, mi è toccato dire che "non era vero".
Dalle mancate ceretta e doccia, invece, non si può più tornare indietro.
Ma forse, Io, più che escogitare i soliti tranelli contro Me stessa, dovrei affrontare la realtà: Io e Me stessa abbiamo entrambe voglia di entrare dentro quella casa , farci prendere subito e farci buttare su quel letto che abbiamo già verificato essere foliero di istintiva e primordiale sensualità. Quel letto dove, sì, si innesca una sorta di competizione...ma dove il competere porta sempre alla vittoria di entrambi. Vittoria che lascia un sudore soddisfatto sulla fronte ed un rossore benvoluto sulle gote che se ne va quando sono già in macchina verso casa.
Il priblema è che Io sono convinta che ciò sia solo un tentativo di spazzare via il ricordo dell'ultima scopata, non con lui, che ha lasciato un amaro sapore in bocca e una forte apatia. Insomma una sorta di "chiodo scaccia chiodo" (leggi "pene scaccia pene" ndr). Me stessa è d'accodo con Io ; ma a differenza sua...non la trova mica una cattiva idea...anzi, si sta già stranendo al pensiero che i nostri slip preferiti, sono a lavare.
Ora: che fare? Credere nel "pene scaccia pene" e buttarsi in una serata dove calde sensazioni rubano ogni spazio ai pensieri? Oppure stare qui tutta la sera davanti il pc ad aspettare che qualcuno di voi mi risponda?
Mi sà che do retta a Me stessa...vi saluto e mi vado a fare la doccia.
P.S.: Rileggendo mi chiedevo:fa rabbia, o cari uomini che leggete, pensare che, forse, dietro ad un rifiuto che avete preso, non c'erano motivazioni da brava ragazza ma solo un mancato (e , vassapere, magari volontariamente) appuntamento con l'estetista o con la doccia?
Fa rabbia pensare che quella volta che, porca puttana, avevate quasi concluso...in realtà il rifiuto è avvenuto per questi motivi?
Insomma, fa rabbia pensare che il rifiuto, per quanto voi facciate non c'entra nientenè con voi nè con le vostre azioniin quanto decisione presa a priori?!
Fa rabbia?!Eh?!...a me la farebbe.